Si chiama “Digital art” ed è molto particolare non solo per le tecniche che utilizza, ma anche perché comprende diverse forme artistiche al suo interno. Prima di tutto, si può chiamare anche “arte digitale”, ma nel corso del tempo ha presentato anche denominazioni differenti. Tra queste, “New Media art” o anche semplicemente “Digital media art” o ancora “Arte tecnologica”. Tutti questi nomi sono dovuti all’impiego delle nuove tecnologie per la creazione di disegni, animazioni, pitture e grafiche molto originali. Ci sono professionisti di tutto il mondo che continuano a sperimentare questa particolare forma di arte, riuscendo a creare nuove forme, tutte sempre più “digitali”.

 

Digital art: in che cosa consiste esattamente

 

La Digital art viene chiamata in questo modo perché impiega le nuove tecnologie, ovvero gli strumenti digitali, come ad esempio il computer, ma non solo. Le ulteriori strumentazioni che possono essere adoperate consistono anche nel cellulare, in tavolette grafiche, in particolari software o persino applicazioni grafiche che mirano a realizzare risultati originali. L’obiettivo è quello di ottenere dei disegni in 2D o anche 3D, animazioni, effetti grafici da poter utilizzare nel campo pubblicitario o per la realizzazione di fumetti, prodotti aziendali informatici o altro ancora.

Il campo in questione ammette quindi non solo diversi modi di ottenere i risultati desiderati, ma comprende forme artistiche differenti. Si può fare un esempio per capire quanto possa essere vasta questa tipologia di arte. Quest’ultima può essere utile infatti sia per ottenere delle sfumature di colori particolari per un disegno già esistente, magari realizzato a matita, sia per ottenere ex novo un’immagine. Si può di conseguenza affermare che gran parte dell’arte digitale sfuma anche in competenze grafiche e in effetti che rientrano proprio nell’ambito grafico. Questo però non è tutto.

 

Tecniche 2D e 3D: quali sono quelle più utilizzate e da chi

 

Si è parlato di tecniche 2D e 3D, ma è opportuno specificare cosa si intende esattamente con queste denominazioni. Mentre le prime consistono nel realizzare semplici disegni tramite strumenti digitali e si tratta di modi di disegnare già utilizzati a partire dalla comparsa dei primissimi computer, le seconde sono differenti. Si parla di “3D” per indicare effetti tridimensionali, quindi elementi che sembreranno uscire direttamente dal foglio ed essere reali, quando in realtà sono solo disegnati.

Per riuscire ad utilizzare tecniche dell’uno o dell’altro tipo. Spesso si punta o alla scannerizzazione oppure si può partire da disegni fatti a mano e stampati, o anche da fotografie.

Nel primo caso, dopo aver svolto la bozza iniziale, si procede a passarla con lo scanner, in modo che poi possa essere modificata con software digitali o applicazioni. Oltre a questo, molti esperti usano anche proiettori particolari. Ad usare la Digital art non sono solo persone che hanno elevate competenze grafiche, bensì anche coloro che lavorano nel campo della comunicazione, nel settore cinematografico, in quello dello spettacolo. Certamente, come si è visto, si tratta di un’arte ricca di elementi diversi, che comprende diverse tecniche e forme artistiche, ma che utilizza sempre di più i nuovi strumenti: quelli tecnologici.

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