Sei un appassionato di sport all’aperto come la pesca ma non l’hai mai praticata? Se la risposta è sì probabilmente avrai già preso in considerazione di andare a pescare. Questo sport a differenza di quanto si possa pensare richiede una serie di conoscenze fondamentali per la buona riuscita.

Ma allora quali sono gli strumenti di cui abbiamo bisogno per pescare? Di seguito un elenco di elementi basilari, senza i quali sarebbe impossibile dedicarsi a questo hobby.

L’attrezzatura da pesca consigliata dagli amici di pescare.biz

  1. Canna da pesca: elemento principale per pescare, in commercio ve ne sono infinità di modelli. Per iniziare si consiglia la Bolognese, che significa avere una canna da pesca telescopica composta con la fibra di carbonio. Essa è di 4 metri di lunghezza e diventa di 90 centimetri di ingombro quando è chiusa. La Bolognese è un modello polivalente, il che significa che essa permette la pesca col galleggiante e può essere una canna per diverse tecniche di pesca in mare ma anche utilizzabile in acqua dolce.
  2. Mulinello: esistono vari tipi di mulinello ma se si tratta di iniziare a pescare, un modello economico anche da 20 euro può essere adeguato. Ovviamente la robustezza di un mulinello incide nella sua durata nel tempo e dipende dal materiale con cui sono composti i vari elementi del mulinello stesso. Sulla bobina del mulinello deve essere montato un filo che l’acquirente deve scegliere. Il consiglio, per poter effettuare un uso polivalente è dotarsi di un monofilo di nylon da 0,30mm di diametro. Un filo di tali caratteristiche regge un carico di rottura di 10 chili e quindi ha una soglia di resistenza all’usura piuttosto alta. Questo significa che non rischieremo di perdere un pesce medio grande perché il filo reggerà la sua forza. Tale filo va a costituire quella che prende il nome di lenza madre.
  3. Filo: Oltre al filo per la lenza madre, occorre dotarsi del filo che costituisce la parte finale della lenza, la così definita lenza finale appunto. Si tratta di un filo più sottile del primo, così che possa risultare anche meno visibile ai pesci stessi e con un carico di rottura pari a 2 chili.
  4. Ami: sono classificati tramite un numero che va da 1, amo più grande, a 28, amo più piccolo. Per coloro che iniziare a pescare per le prime volte, un amo 14 sarebbe opportuno, i più piccoli o i più grandi sono meglio utilizzabili da esperti. Una confezione contiene circa 10 ami, di cui un paio rimarranno utili. Lo slamatore è l’attrezzo che serve per togliere l’amo dal pesce che ha abboccato. Lo slamatore permette di liberare il pesce senza provocargli danni.
  5. Girelle: i vari fili, iniziale e finale, quello dell’amo con il finale gli spezzoni di nylon si collegano tramite questi piccoli cilindretti con due occhielli alle loro estremità. In una confezione ve ne sono circa 12, all’inizio ne occorrono almeno 3 confezioni per una dimensione 18.
  6. Piombi: sono di tre tipi. Quelli più pesanti, usati per la pesca da fondo. I piombi leggeri per la pesca con galleggianti fissi o scorrevoli. I piombi con pallini spaccati.
  7. Galleggianti: essi possono essere fissi oppure scorrevoli o piombati.
  8. Esche artificiali: queste sono utilizzate nella pesca a spinning, si tratta di pesciolini da utilizzare quando il mare risulti troppo mosso oppure pesci che hanno uno spruzzo, per attirare l’attenzione in occasione di mare particolarmente calmo e piatto.

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