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Mononucleosi nei bambini

La mononucleosi è una malattia infettiva causata da un virus particolare: Epstein-Barr. Definita anche come malattia del bacio, è molto contagiosa. Infatti il contagio può avvenire in maniera diretta o indiretta.

Come si presenta la mononucleosi nei bambini?

Generalmente tale patologia ha un esordio brusco e improvviso nei bambini, presentandosi con febbre molto elevata, malessere generale e mal di testa.  Sia i bambini che gli adolescenti sono le vittime preferite di questo germe perchè la trasmissione avviene in maniera molto più facile per contatto diretto.

Ecco qui di seguito i principali sintomi che si avvertono in caso di mononucleosi:

  • debolezza
  • spossatezza
  • mal di testa
  • febbre elevata o febbricola persistente
  • mal di gola
  • gola arrossata
  • ingrossamento della milza
  • rush cutaneo: è simile alla rosolia o al morbillo. Tuttavia il proprio pediatra di fiducia saprà orientarsi
  • ingrossamento dei linfonodi: sono interessati quelli della regione del collo, dell’inguine  e delle ascelle. Sono spesso dolenti e  a volte possono raggiungere anche le dimensioni di una noce.

Una volta che il virus entra nell’organismo, resta in incubazione per un mese o al massimo due. Nei bambini tuttavia l’esordio della malattia è anticipato rispetto agli adulti e i sintomi sono molto più evidenti.

Qual è il trattamento da prendere in considerazione per poter curare la mononucleosi?

Va evitata la somministrazione degli antibiotici, in quanto inutili contro tale virus. Piuttosto sono da preferire gli antipiretici in caso di febbre oltre i 38,5°. Tuttavia la terapia migliore consiste nello stare a letto a riposo, e una dieta leggera ma nutriente è fondamentale al fine di idratare il bambino. Inoltre un buon rimedio naturale per poter lenire l’infiammazione e il fastidio alla gola è il latte con il miele o lo spray alla propoli. Molto spesso le mamme sono terrorizzate da questa malattia. Ma non è una patologia grave, e generalmente i bambini si riprendono molto velocemente. Quindi potete stare tranquille!

via: www.inran.it

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